blog" /> S.O.S. Angeli
domenica 28 ottobre 2007,01:23
Ruben torna a casa, è libero

Oggi è un gran giorno, dal comitato troviamo i bambini è arrivata questa notizia.

Con le lacrime agli occhi siamo felicissimi di informare tutti che Ruben Bianchi è stato ritrovato in Mozambico…
Il nostro prossimo articolo doveva essere destinato a Ruben, con una lettera del papà e un video con la sua voce, ve lo riportiamo di seguito:
Riportiamo a casa Ruben Bianchi
Dall’agosto del 2004 mio figlio Ruben Bianchi, nato nell’anno 1999, è tenuto nascosto e nella illegalità. Di lui ignoro completamente tutto, compreso il suo stato di salute e le sue condizioni di vita. Tra di noi non è permesso alcun contatto, diretto o indiretto. L’unica cosa certa che conosco del mio amore è che é privato di alcuni suoi più importanti ed elementari diritti tra cui quello di avere un padre. Inoltre che deve vivere da vari anni insieme ad una donna purtroppo ricercata dalla polizia in tutto il mondo. Io sono disperato. Questo video è stato realizzato grazie al grande aiuto del Comitato “Troviamo i bambini”, che ringrazio infinitamente: è destinato principalmente a lui, al mio bambino, direttamente o attraverso tutti coloro che potranno eventualmente a lui divulgarlo. Non avendo altri mezzi a mia disposizione, chiedo con tutto il mio cuore di genitore straziato dal dolore che chiunque abbia la possibilità di contattare la mia creatura, gli faccia in questo modo sapere che non l’ho dimenticato neppure per un istante, che lo amo, che lo cerco disperatamente e che mi manca moltissimo. Spero anche che le Autorità preposte a far rispettare la legge ma soprattutto coloro che - in particolare in Svizzera - stanno rendendo possibile questa assurda situazione di latitanza che coinvolge un innocente ed indifeso minore, siano in questo modo sensibilizzate a ricordare alla madre di mio figlio che Ruben ha anche un padre.
Stefano BianchiPapà di Ruben

Etichette:

 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments
venerdì 26 ottobre 2007,00:42
Prendi un sorriso,

regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.


Auguri mio piccolo angelo
da parte di tutti gli altri angeli
ed un abbraccio da parte mia ovunque tu sia

Etichette:

 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments
venerdì 19 ottobre 2007,23:48
Pedofilo arrestato! Grazie a tutti!

Quando si dice l'unione fa la forza!

Il Comitato Troviamo i bambini ed io, abbiamo sempre sostenuto, che è LA GENTE COMUNE, che attivandosi tutta assieme a livello mondiale attraverso il TAM TAM via web, riesce ad aiutare moltissimo nelle ricerche. Di fatti l’ Interpol qualche giorno fa, aveva chiesto aiuto ai “comuni mortali” per trovare un pericoloso pedofilo. Il risultato è stato quello, di coinvolgere tutti, pubblicando la foto del ricercato, “fregandosene” della legge sulla privacy. Ci complimentiamo con l’Interpol per questa presa di posizione, che ha dimostrato, che:

L’UNIONA FA LA FORZA !
Tutti insieme per difendere i nostri bambini.
Il Comitato Troviamo i bambini.
PARIGI - E’ stato infine rintracciato ed arrestato nel nord-est della Thailandia il presunto pedofilo che aveva immesso su internet almeno 200 sue foto che lo mostrano mentre abusa di bambini. La cattura di Christopher Paul Neil, 32 anni, canadese, è stata resa possibile da una caccia all’uomo su scala mondiale lanciata dall’Interpol, proprio su internet, dopo che le polizie dei 186 stati che compongono l’organizzazione internazionale delle polizie, nonostante grandi sforzi investigativi, non erano riuscite a prendere l’uomo.
“Solo una settimana fa - ha detto il segretario generale dell’ Interpol, Ronald Noble - non sapevamo né il suo nome né la nazionalità. Ma grazie all’ appello che abbiamo lanciato a livello mondiale e alle risposte ricevute dal mondo intero e dal Canada, abbiamo potuto identificarlo”. L’appello dell’Interpol, una prima assoluta, era stato diffuso il 7 ottobre scorso, accompagnato da alcune foto del volto del presunto pedofilo, sul sito www.interpol.int. Il suo volto, che era stato ritoccato dallo stesso uomo per non farsi riconoscere, era stato invece ricostruito dagli specialisti tedeschi della Bka. Ne era venuta fuori ‘un’immagine utile”, secondo la polizia, per le indagini: capelli scuri, età sui 35-40 anni.
L’uomo compariva in circa 200 foto, che circolano su internet, prese - secondo gli esperti - in Vietnam e in Cambogia, fra il 2002 e il 2003, che lo mostrano mentre abusa sessualmente di dodici bambini, i più piccoli dei quali avrebbero sei anni. A facilitare la sua identificazione è stata la testimonianza di un ragazzo thalindese, che oggi ha 17 anni, ha riferito di essere stato vittima dell’uomo che era insegnante d’ inglese diversi anni fa. Era uno dei dodici bambini che si vedevano su quelle foto. L’Interpol aveva spiccato ieri un mandato di ricerca internazionale, e la magistratura thailandese aveva emesso un mandato d’arresto nei suoi confronti.
“Abbiamo cercato con tutti i mezzi possibili di identificarlo - aveva affermato il segretario generale dell’Interpol, Ronald K. Noble, lanciando l’appello e diffondendo sulla rete il suo volto - ma siamo ora convinti che senza l’aiuto della gente, questo predatore sessuale potrà continuare ad abusare dei bambini”. L’Interpol aveva ragione: la sua identificazione è stata possibile “a seguito di informazioni comunicate da cinque fonti diverse su tre continenti”.
L’Interpol ha riferito di essere stato contattato complessivamente da 350 persone nel mondo intero. La caccia all’uomo era cominciata quando la polizia tedesca aveva scoperto la sua prima foto sul web nel 2004. L’iniziativa dell’Interpol di mostrare il volto del presunto pedofilo era stata commentata positivamente in Italia da Don Fortunato Di Noto, fondatore dell’associazione Meter, conosciuto per le sue iniziative contro le pedofilia: “Nessuno - ha detto - può venirci a dire che è violazione di privacy quando milioni di utenti possono vederli già on line”.

Etichette:

 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments
mercoledì 17 ottobre 2007,00:51
Ricercato-Wanted





















ATTENZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L’INTERPOL chiede aiuto a tutti voi per tentare di identificare questo uomo, fotografato, per abuso sessuale di bambini in una serie di immagini pubblicate su Internet.
Le foto sono qui sopra fanno parte di una serie di circa 200 immagini che coinvolgono 12 diversi ragazzini, si ritiene che siano state prese in Vietnam e in Cambogia nel 2002 o 2003.
Queste immagini sono state prodotte da specialisti dalla polizia federale Tedesca, le hanno estrapolate da originali trovati su Internet, che erano state alterate digitalmente per camuffare la faccia dell’uomo.
Molti gli sforzi fatti dalla polizia fino ad oggi, a livello mondiale, per identificare l’uomo, l’Interpol ora chiede la mobilitazione e il sostegno dei media e del pubblico per aiutare l’identificazione.
Chiunque abbia informazioni sull’identità dell’uomo deve contattare la polizia locale o l’INTERPOL mediante il form presente a questo link.
 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments
sabato 13 ottobre 2007,00:11
Genitori pronti a tutto?

Tutti conoscono la terribile piaga della pedofilia. Molti sono al corrente della delicata problematica degli abusi collettivi sui minori, come potrebbe potenzialmente essere il caso ancora aperto della scuola materna di Rignano. Quasi nessuno ha invece la coscienza di un argomento che sta purtroppo assumendo un ruolo sempre più importante nel coinvolgimento della salute psichica dei nostri bambini, di ogni ceto e livello sociale: quello delle false accuse di abusi nell’ambito delle separazioni conflittuali tra coniugi.
Sacro é il diritto di tutti i minori di essere difesi da violenze di ogni genere perpetrate ai loro danni da adulti, che siano genitori o estranei; intoccabile rimane quindi il diritto-dovere di ogni cittadino di informare le competenti Autorità Giudiziarie riguardo a queste situazioni.
In questo ambito, però, le accuse di reati di presunti abusi presentate da un genitore verso l’altro stanno diventando sempre più un mezzo semplice, privo di rischi, direi quasi legalizzato nelle mani di madri o padri che hanno perso il proprio controllo, usato allo scopo di ottenere vantaggi legali, di escludere l’altro coniuge dalla/e vita/e del/i comune figlio/i, di punire e distruggere umanamente e socialmente una persona che un tempo si amava ma che adesso per qualche motivo si detesta, mettendo però in questo modo fortemente a repentaglio l’integrità psico fisica di una innocente creatura.
Per esempio, basta un semplice “il bambino/la bambina mi riferisce che suo padre lo/la tocca mentre fa il bagno”, rafforzato magari da qualche testimonianza indiretta e vaga di amici o parenti ed infiocchettato da un legale prezzolato che tutto ha da guadagnare da un contenzioso lungo e tribolato, che immediatamente si innescano tutta un serie di reazioni a catena. La prima conseguenza delle quali, nella maggior parte dei casi, è l’esclusione immediata e quasi completa del genitore accusato dalla vita del/lla/i figlio/a/i. Talvolta trascorrono mesi o anni, durante i quali l’adulto accusato ed il minore/i sono sottoposti ai più allucinanti e vergognosi soprusi sui diritti e sulla dignità di entrambi. Soprattutto in casi di “grandi minori”, cioé di bambini/e non autosufficienti o nella delicata età di dipendenza dell’unica figura genitoriale che in questo modo si trovano costretti a frequentare, talvolta sono loro stessi che ad un certo punto iniziano a “collaborare” inconsciamente con il genitore accusatore (sindrome da alienazione parenterale), ingarbugliando ancora di più la matassa, minando ancora di più l’equilibrio e la serenità sociale dell’altro coniuge coinvolto.
Nessuno restituirà all’accusato/a ed a suo figlio/a/i il tempo perduto, il rapporto interrotto, la serenità e la salute psichica smarrita, le violenze morali e materiali gratuite ricevute. Dopo mesi, anni, di questa situazione, nessuno pagherà le conseguenze: le procure archiviano i procedimenti per calunnia, i giudici civili non hanno il coraggio di modificare “per il bene del bambino” un’inevitabile “stato di fatto” della situazione. Quelli che pagheranno saranno soprattutto i minori, nel futuro, in termini di conseguenze psichiche di quanto hanno subito. Le figure professionali che entrano in gioco in questa catena non sempre appaiono preparate ad affrontare, come tempismo e come qualità di interventi, queste situazioni. Vi sono procedimenti giudiziari che si trascinano per tempi inaccettabilmente lunghi ed inadeguati alle esigenze di un minore che sta crescendo. Vi sono discrepanze clamorose nella gestione di vicende similari tra una zona geografica e l’altra.
Alcuni genitori, vittime nella loro esperienza diretta di questo attuale stato di cose e spettatori impotenti di fronte ai soprusi ed alle violenze psichiche che hanno subito loro stessi ed i loro figli, hanno organizzato con l’appoggio di alcune associazioni un Convegno a Firenze il 19 e 20 ottobre prossimi.
Verrà imbastito un costruttivo confronto tra le varie componenti che entrano in gioco in queste situazioni (magistrati, autorità di polizia, criminologi, servizi sociali, psicologi, psichiatri, avvocati, istituzioni, associazioni di tutela delle madri); verranno presi come spunto i racconti di alcuni casi emblematici, narrati dagli stessi genitori coinvolti. Tutto questo affinché in futuro siano messe a disposizione dei cittadini e dei minori tutte le armi, a partire da quelle normative, utili a difendere i loro diritti e la loro tutela psico fisica.

Dr. Stefano Bianchi

Etichette:

 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments
domenica 7 ottobre 2007,23:34
Urgente- Aiutateci

In fondo all’articolo troverete come aiutare Antonio, intanto però vorremmo ricordarvi la storia di Maria, la bambina bielorussa, perchè possiate fare il giusto confronto…
Mobilitati 2 Stati, la Russia che rivuole la bambina e l’Italia che fa di tutto per ritrovarla…
Politici Italiani in prima linea…
Il caso di questa bambina viene risolto in POCHISSIMO TEMPO, e la Russia se la riporta a casa…
In Italia abbiamo tantissimi genitori che vedono i loro figli sotratti o dalla madre o dal padre in altri Stati Europei ed extra Europei, ma quelli non fanno notizia, ne tanto meno suscitano lo stesso interesse da parte dello Stato Italiano che sta a guardare…
Maria, la bambina bielorussa nascosta dalla famiglia affidataria di Genova, è stata ritrovata.
La piccola era nascosta a Chateau Verdun di Saint Oyen, in Val d’Aosta.
Stava con le nonne, come da tempo sospettavano i carabinieri che hanno finto un gioco per non spaventarla.
La bimba era ospite nella casa ospitaliera Francis Darbellay e ora è stata trasferita in una struttura protetta.
La piccola sta bene. Le due nonne non hanno fatto resistenza quando sono intervenuti i militari. E’ stato il ministro della Giustizia, Clemente Mastella, ad annunciare la notizia.
Un gioco per non spaventarlaI carabinieri, scoperto il nascondiglio, hanno chiesto la collaborazione delle due anziane per non spaventare la piccola.
I militari hanno così finto un gioco, guadagnando la simpatia e la fiducia della bambina.
Solo successivamente, sempre con modi affabili, Maria è stata convinta a seguire i carabinieri a bordo dell’automobile di servizio.
Decisiva, per la scoperta del luogo dove era nascosta, la pubblicazione delle fotografie delle nonne della bambina. I carabinieri, infatti, avevano già ipotizzato che la piccola potesse trovarsi in Val d’ Aosta. Dopo la diffusione delle foto, hanno potuto raccogliere gli indizi decisivi per arrivare al nascondiglio.
Il nascondiglioLa piccola bambina bielorussa e le nonne si erano nascoste a Chateau Verdun di Saint Oyen lo scorso 7 settembre.
“Abbiamo saputo quasi subito che si trattava della bambina di cui parlavano i giornali - ha spiegato il canonico della casa ospitaliera Francis Darbellay - in quanto ce lo hanno confessato le nonne chiedendoci la massima riservatezza”. La bambina ha trascorso questi 20 giorni giocando con alcune coetanee del paese e facendo escursioni nella zona con le nonne. Le tre erano alloggiate in due stanze dell’ ospizio; la bambina dormiva con una nonna mentre l’altra aveva una camera a propria disposizione.
I passi per rimpatriarlaDopo la notizia del ritrovamento, l’ ambasciatore bielorusso Alexey Skripko ha annunciato: “Ho già informato il mio governo e ho dato assicurazioni che la bambina non riceverà ulteriori danni. Stiamo coordinando i passi da intraprendere per verificare le condizioni e stabilire i passi per rimpatriarla. E’ ora di cessare questa battaglia mediatica, ha aggiunto l’ ambasciatore, da tanto tempo che non ha la libertà. Senza medici psicologi, insegnanti e le mancano anche i contatti con un fratello di 13 anni che vive in Bielurussia. Dobbiamo provvedere al suo futuro”. L’ambasciatore ha poi detto che la bambina potrebbe essere ospitata in una casa famiglia o in una famiglia affidataria in Bielorussia.
Chi piange“Siamo disperati, non mi reggo nemmeno in piedi, lasciateci un momento di pace”, ha detto Alessandro Giusto rispondendo al citofono ad alcuni cronisti. In casa si sono recati i carabinieri. L’ ambasciatore Skripko, tuttavia, non ha escluso che in futuro i coniugi Giusto possano vedere ancora la bambina in Bielorussia: “Stiamo valutando ogni aspetto del futuro della bambina, siamo aperti a tutti quelli che le vogliono bene”. Il parroco di Cogoleto don Danilo Grillo, da sempre vicino alla coppia, uscito dall’abitazione dei coniugi si è allontanato non commentando la notizia del ritrovamento. Nella zona dove abita la famiglia pendono ancora alcuni striscioni pro Maria: “Chi di voi sacrificherebbe la vita di Maria? E in nome di che cosa?”.
E chi è in festaPer una delle madri scese in piazza per “tornare alla legalità”, il ritrovamento della piccola “è solo la punta di un iceberg, ovvero la situazione di assoluta incertezza e di vuoto normativo sul tema delle adozioni e degli affidamenti internazionali”.
Il ritrovamento di Maria “ci fa certamente piacere - ricordano al coordinamento delle famiglie adottanti in Bielorussia - ma si tratta di una situazione singola, che è stata sbloccata nella maniera sbagliata. Una soluzione traumatica per una vicenda drammatica”.
Bielorussia pronta a riprendere relazioni con Italia
“Appena la vicenda sarà finita siamo pronti a ricominciare il dialogo con il governo italiano perché la tutela dei bambini è superiore”: con queste parole, l’ ambasciatore bielorusso Skripko ha voluto rassicurare le famiglie che durante l’ anno accolgono i bambini del suo Paese e hanno manifestato in questi giorni. “Sicuramente alcune cose vanno sistemate e cambiate, ha aggiunto. Saranno la Bielorussia e l’ Italia a trovare la soluzione”.
Fonte
Come mai anche l’Italia NON SI IMPONE per i BAMBINI ITALIANI ?Non è mai successo infatti che lo Stato Italiano “interrompa il dialogo” con altri Stati per RIPORTARE A CASA, i nostri bambini… Come mai ?
I BAMBINI ITALIANI VALGONO MENO ?
LA GERMANIA “DETTA LEGGE ?”
I BAMBINI DEVONO AVERE 2 GENITORI !
IL SIGNOR ORLANDO DEVE AVERE LA POSSIBILITA’ DI VEDERE I SUOI BAMBINI !
Del “giochino” facciamo scadere i termini siamo stanchi !Cari sostenitori, come ben sapete abbiamo il Signor ANTONIO ORLANDO che sta lottando per riuscire a vedere i propri bambini dalla Germania, lo hanno persino denunciato perchè ci diede l’ autorizzazione a pubblicare le foto dei SUOI figli per smuovere “le coscienze”…
Il 16 ottobre 2007 scadranno tempi importanti, se arriviamo a quella data senza che nulla sia stato fatto il Signor ANTONIO ORLANDO perderà ogni speranza di poter rivedere i SUOI BAMBINI…
AIUTIAMOLO !
Chiediamo tutti assieme all’On. Mastella di “interrompere il dialogo” con la Germania…
Chiediamo inoltre aiuto a TUTTI I MEDIA ITALIANI, di dare AMPIO SPAZIO al caso di UN PAPA’ DISPERATO, che forse ha solo la sfortuna di “non essere Russo”…

Se non usi outlook, questi sono gli indirizzi a cui inviare la mail:mastella_m@posta.senato.it
segreteriaredazionesa@mediaset.it
info@troviamoibambini.it
tg5milano@mediaset.it
redazione@deejay.it
report@rai.it




Vi preghiamo di diffondere A TAPPETO questa richiesta di aiuto.
Grazie a tutti.

Etichette:

 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments
sabato 15 settembre 2007,23:35

SAN GALLO - Il corpo di Ylenia, la ragazzina di cinque anni e mezzo rapita il 31 luglio nei pressi della piscina di Appenzello, è stato trovato oggi in un bosco sangallese. Il cadavere, in parte divorato dagli animali, è stato identificato grazie ad alcuni gioielli che portava, ha riferito la polizia cantonale in una conferenza stampa svoltasi nel pomeriggio a San Gallo.
Una persona che si era messa alla ricerca di Ylenia per conto proprio l’ha rinvenuta verso mezzogiorno nel bosco di Hartmann, fra i comuni di Oberbüren e Niederwil, non lontano da dove alcune settimane fa vennero trovati i vestiti della piccola, ha detto ai giornalisti il capo della polizia criminale Bruno Fehr. È “oggettivamente certo” che si tratta della ragazzina di cinque anni e mezzo, ha ggiunto.
Il presunto rapitore, uno svizzero di 67 anni domiciliato in Spagna, si è ucciso nei pressi di Oberbüren lo stesso giorno della sparizione della piccola. Prima di togliersi la vita nel bosco di Hartmann aveva sparato ad un testimone, un uomo di 46 anni, ferendolo al petto. Le analisi del DNA avevano stabilito che il presunto sequestratore aveva toccato gli oggetti di Ylenia (zainetto, casco da ciclista e monopattino) e che la bimba era salita nel suo furgone. Diverse battute per cercare la piccola, con la partecipazione anche di pompieri e militari, non avevano dato alcun esito.


Ciao dolce piccolo angelo

tu sei andata via e noi abbiamo fallito ancora,

ma verrà il giorno che ci troveremo a sorridere insieme

ed allora non mi sentirò un fallito perchè avrò con me tanti angeli.


Ciao piccolo angelo

fai giocare la gente lassù, insegnali il tuo sorriso.


Ciao dolce angelo

non ti dimenticheremo mai, sarai sempre nel nostro cuore

Etichette: ,

 
posted by S.O.S. Angeli
Permalink ¤ 0 comments